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Accordi e spartiti
Pubblicato da Redazione
Pubblicato da Redazione
Sol
Una vita da mediano
Re
A recuperar palloni
La-
Nato senza i piedi buoni
Do
A lavorare sui polmoni
Una vita da mediano
Con dei compiti precisi
A coprire certe zone
A giocare generosi
Lì
Sempre lì
Lì nel mezzo
Finchè cen'hai stai lì
Una vita da mediano
Da chi segna sempre poco
Che il pallone devi darlo a chi
finalizza il gioco
Una vita da mediano
Che natura non ti ha dato
Ma lo spunto della punta
Vede il 10 che peccato
Lì
Sempre lì
Lì nel mezzo
Finchè cen'hai stai lì
Stai lì
Sempre lì
Lì nel mezzo
Finchè cen'hai
Finche cen'hai
Stai lì
Una vita da mediano
Da uno che si brucia presto
Perché quando hai dato troppo
Devi andare e fare posto
Una vita da mediano
Lavorando come Oriali
Anni di fatica e botte e
vinci casomai i mondiali
Lì
Sempre lì
Lì nel mezzo
Finchè cen'hai stai lì
Stai lì
Sempre lì
Lì nel mezzo
Finchè cen'hai
Finche cen'hai
Stai lì
Etichette: Ligabue (Luciano) 0 commenti
Pubblicato da Redazione
LA
Generale, dietro la collina
ci sta la notte crucca e assassina,
RE
e in mezzo al prato c'è una contadina,
LA FA#-
curva sul tramonto sembra una bambina,
SI-
di cinquant'anni e di cinque figli,
LA
venuti al mondo come conigli,
MI
partiti al mondo come soldati
LA
e non ancora tornati.
RE LA
RE MI LA
Generale, dietro la stazione
lo vedi il treno che portava al sole,
non fa più fermate neanche per pisciare,
si va dritti a casa senza più pensare,
che la guerra è bella anche se fa male,
che torneremo ancora a cantare
e a farci fare l'amore, l'amore delle infermiere.
Generale, la guerra è finita,
il nemico è scappato, è vinto, è battuto,
dietro la collina non c'è più nessuno,
solo aghi di pino e silenzio e funghi
buoni da mangiare, buoni da seccare,
da farci il sugo quando è Natale,
quando i bambini piangono
e a dormire non ci vogliono andare.
Generale, queste cinque stelle,
queste cinque lacrime sulla mia pelle
che senso hanno dentro al rumore di questo treno,
che è mezzo vuoto e mezzo pieno
e va veloce verso il ritorno,
tra due minuti è quasi giorno,
è quasi casa, è quasi amore.
Etichette: De Gregori (Francesco) 0 commenti
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